
Le acque dell’Argentario accolgono un nuovo museo subacqueo che coniuga arte contemporanea, valorizzazione del territorio e protezione dell’ambiente marino.
Il progetto “Casa dei Pesci – Argentario”, evoluzione dell’esperienza avviata a Talamone nel 2012, ha visto l’immersione di cinque sculture monumentali in marmo destinate a diventare parte integrante dell’ecosistema bentonico locale. Le opere presentate a Porto Santo Stefano sono state realizzate gratuitamente da sette artisti internazionali nei laboratori di Studi d’Arte Carrara: Corrado Levi, Andre Marini Leandri e Francesca Bonanni, Anna Torre, Abdulkadir Hocaoglu, Nikolas Maniatakos e Wimar Van Ommen. Gli scultori hanno impiegato blocchi di marmo donati dalla Cava Michelangelo di Carrara.
Il museo oggi conta 29 opere, collocate nello specchio d’acqua sottostante la Rocca di Talamone, realizzate tra il 2016 e il 2024 da noti artisti italiani e stranieri. Ulteriori 20 blocchi di marmo, con incisioni ispirate alle Contrade di Siena, sono posizionati sui fondali di fronte alla spiaggia di Alberese.
L’Associazione Argentario Mare e Ambiente si è occupata della loro immersione nei fondali, dove oggi compongono un percorso museale subacqueo permanente.
Oltre al valore artistico, l’iniziativa ha importanti implicazioni ambientali. Le sculture sono infatti progettate per svolgere una funzione di protezione dei fondali e favorire la rigenerazione della Posidonia oceanica, habitat strategico per la biodiversità del Mediterraneo.
Come già avvenuto in altri siti della Casa dei Pesci, le installazioni contribuiranno inoltre a contrastare pratiche di pesca illegale e a creare nuove aree di interesse per la ricerca scientifica e il turismo subacqueo. L’iniziativa, che vede Miramis, società internazionale di ospitalità da sempre impegnata nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale, tra i sostenitori del progetto, sarà raccontata anche nel documentario “Beneath the Surface”, che segue il percorso delle opere dalla lavorazione del marmo fino alla loro immersione.
COME ACCEDERE AL MUSEO SUBACQUEO?
Raggiunto il borgo di Talamone (Comune di Orbetello), il Museo è accessibile a nuoto partendo dalla spiaggia del “Bagno delle Donne”. In condizioni meteo favorevoli, le opere sono visibili anche nuotando in superficie con maschera e boccaglio. Per una visita più completa, è opportuno utilizzare attrezzature per immersioni subacquee.
ARGENTARIO
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