
Provare una barca Frauscher è come immergersi in una dimensione nuova. L’eleganza e la cura dei dettagli del cantiere austriaco si sposano alla perfezione con una modernità di contenuti e di materiali. Stilemi del passato che diventano immediatamente futuro. E con il modello elettrico Frauscher x Porsche 790 Spectre il futuro è già oggi…
L’elettrico nella nautica ha già fatto capolino qualche anno fa. D’altronde le stesse necessità palesate dal mercato dell’automotive non potevano non ricadere anche su un settore che, seppur numericamente inferiore, vive le stesse problematiche (inquinamento ambientale e costo del combustibile fossile).
Purtroppo anche in questo ambito, come per l’automotive, la scarsa conoscenza dell’argomento, forse anche perché bene o male siamo ancora agli inizi, rallenta la diffusione di questo nuovo modo di navigare a motore.

Alcuni cantieri attendono che il fenomeno si affermi pienamente, altri, invece, sono già pronti al grande lancio, investendo in ricerca e stringendo partnership importanti. Il marchio austriaco Frauscher, pioniere nella nautica a zero emissioni sin dal 1955 e icona di classe ed eleganza per le sue barche che rilanciano il concetto moderno del motoscafo, fa parte di quelli che hanno deciso di investire. Grazie a una collaborazione sempre più stretta con Porsche (che è iniziata nel 2023), Frauscher ha recentemente allargato la gamma di modelli con alimentazione elettrica Porsche, passando a tre unità, dopo la presentazione delle versioni 850 Fantom e 850 Fantom Air.
D’altronde Porsche ha iniziato ormai da tempo un percorso innovativo nel settore automotive elettrico, mentre Frauscher è un cantiere che sfiora i cento anni di presenza sul mercato della progettazione e costruzione di barche. Non stupisce pertanto che due marchi così importanti, seppur in settori diversi, abbiano deciso di unirsi per un progetto comune e ambizioso. Siamo andati in casa del Cantiere Feltrinelli, importatore e distributore del brand austriaco Frauscher dal 2003, per visionare e provare in anteprima la new entry di questa famiglia di scafi elettrici.
Si tratta del Frauscher x Porsche 790 Spectre, interamente progettato e costruito intorno al motore elettrico della Porsche Macan Turbo quarta serie, in grado di sviluppare una potenza costante di 170 kW e di picco di 400 kW. Personalmente è la prima volta che mi approccio a Frauscher e, francamente, la curiosità è doppia, sia per l’esclusività dei suoi scafi e sia per il target di pubblico destinatario di questi gioielli, ma in questo caso anche perché ho l’occasione di provare la versione elettrica. E ciò rappresenta anche il modo di controvertire il mio scetticismo nei confronti dell’elettrico in acqua, di percepirne i pregi e, se ci sono, i difetti.

La prima cosa che apprezzo molto è la linea di questa barca, che misura poco meno di otto metri. Sono 7,92 metri per la precisione, contrapposti a una larghezza di 2,37 metri. Una misura non troppo grande ma ben stazzata, sintomo di una costruzione che punta sulla qualità dei materiali impiegati. Il peso a secco infatti è di circa 2,5 tonnellate. Lo stilema è affascinante, futuristico. Ecco, non mi stupirei di vederci a bordo un James Bond, tanto per dire. La nuance scelta è di provenienza Porsche, un blu/verde metallizzato che risulta ancora più brillante sotto il sole – ahimè, nel nostro caso raramente presente – e fa apparire lo scafo più grande di quanto non sia.
Il merito va anche riconosciuto alla ruota di prua avanzata, che cade diritta sull’acqua, pronta a fendere le onde. O alla piattaforma poppiera, in sagoma con l’estremità dello scafo, inglobante anche una scaletta bagno retrattile. Le murate non sono lisce, bensì propongono rientranze, movimenti geometrici, sagomature e inserti che danno vigoria all’insieme con, nella parte centrale, l’inizio di una moderata risalita verso l’alto. Uno stile che richiama anch’esso i layout più moderni di Porsche.
La carena presenta un redan centrale, che grazie alla sostituzione in quel punto dell’elemento liquido con aria, interrompe i flussi d’acqua al fine di ottenere prestazioni superiori. Presenti anche degli spray deflector che aiutano nello stacco dall’acqua e aumentano la superficie d’appoggio in virata.

In coperta tutto è ottimizzato. All’estremità prodiera, troviamo un gavone per verricello elettrico opzionale, catena o calumo, con l’ancora che rimane esterna a prua. Il ponte è rivestito in teak, che regala quel tocco di eleganza in più (qualora ve ne fosse bisogno). In pozzetto trovano posto due poltroncine (per pilota e copilota) griffate Porsche, girevoli e dotate di cuscino anteriore sollevabile, due tasche laterali sulle murate con portabicchieri e, dietro, un divano a baglio (in totale stile Porsche) per due o tre persone. Alla base è previsto un frigorifero a cassetto, mentre al centro (tra il divano e le poltroncine) si può opzionalmente inserire un tavolo in teak che, quando rimosso dalla sua sede, viene riposto nella cala motore, sotto al coperchio.

Un grande solarium poppiero, lievemente incassato per garantire maggiore protezione a chi vi sosta, sormonta il grande vano batteria e servizi. Vi si accede sollevando elettropneumaticamente il corposo coperchio e qui sono raccolti servizi di bordo, impianti elettrici, un tendalino parasole montabile all’occorrenza, oltre ovviamente all’anima dello scafo, la grande batteria da 100 kWh e la E-machine. Questo sistema, come detto prima, ricalca il “full electric” della casa tedesca e in particolare quello della Macan Turbo.
Il pozzetto è illuminato da luci di cortesia e a pagliolo dispone di un vano centrale poco profondo ove riporre le cime e qualche copertura. Diverso il discorso per il gavone più avanti che, una volta svuotato delle dotazioni, può facilitare, grazie alla sua profondità, l’accesso all’area notte chiudibile, in cui si trova un letto matrimoniale.

Il cruscotto è in pieno stile Porsche, a cominciare dalla plancia tipica del motoscafo, lunga e modernamente sagomata per accogliere il pulsante di avviamento come sulle auto, la ruota di governo in similpelle Porsche, gli strumenti “a orologio con palpebra antiriflesso” tipici delle autovetture e, al centro, il display Raymarine Axiom da 12”, interfacciato con il sistema propulsivo e in grado di fornire istantaneamente tutti i dati necessari. Il parabrezza è avvolgente e protegge sia dal vento che dai riflessi, grazie a una colorazione che assorbe i raggi.
L’audio entertainment è garantito da un impianto Fusion Marine e quattro altoparlanti JL Audio M3. Altri accessori di serie da segnalare sono: il gancio a poppa per lo sci nautico, l’elica di prua, il maniglione in acciaio per il copilota e anche un carica telefono wireless.
Tanta eleganza e raffinatezza hanno un prezzo importante, ossia € 511.500,00 + IVA, e ovviamente non sono per tutti, come d’altronde non è per tutti un’auto Porsche Macan Turbo. Chi sceglie questo scafo sceglie di possedere tecnologia e esclusività, da impiegare come tender per imbarcazioni importanti o anche per una navigazione a medio raggio in acque in cui non ci sia una numerosa presenza di colonnine di ricarica, come ad esempio su di un lago.
FRAUSCHER X PORSCHE 790 SPECTRE: LA PROVA DI NAVIGAZIONE
Prima del test in acqua, mentre ci portiamo fuori dal porticciolo della Nautica Feltrinelli, la mia curiosità e un po’ il mio scetticismo prendono il sopravvento, e ne approfitto per fare una inequivocabile domanda a Mauro Feltrinelli: “Ma quanto dura la batteria su questo scafo?”. La stessa paura di rimanere a piedi per strada per mancanza di energia elettrica in acqua si moltiplica.
Lui con molta serenità mi risponde che, come con i termici, tutto dipende dalle prestazioni che si richiedono al sistema propulsivo. È vero, non ci avevo pensato. D’altronde anche con un motore termico, se si pigia molto sulla manetta dell’acceleratore, il carburante può finire velocemente.
Mi rendo conto, però, che ho ancora delle remore: non mi sento pronto per affrontare con nonchalance il ragionamento non più in litri di carburante presenti nel serbatoio, bensì in termini di energia nella batteria; e poi i consumi non si misurano più in litri/miglio o litri/ora, bensì in Ampere e assorbimento. Lo strumento in console mi aiuta a superare questa empasse: è estremamente preciso nel fornire i dati, forse anche più di un tradizionale indicatore del livello carburante. In effetti il consumo in litri è quasi sempre ipotetico, mentre il consumo di energia è immediato e rispondente al vero. Così basta leggere sullo strumento per capire istantaneamente quanta energia si è consumata dopo un’accelerazione o un tratto navigato più velocemente e qual è la percentuale restante di energia a disposizione.
L’unità elettrica è abbinata a un piede poppiero Mercruiser Bravo 3 con doppie eliche di passo 26”. Il sistema propulsivo, tra l’altro, propone quattro mappature differenti, da impiegare a seconda delle situazioni, e le voglio provare tutte.
La prima è la mappatura DOCKING. È palesemente quella indicata per le fasi di rientro in porto e in particolare per l’ormeggio. Impostando questa, l’erogazione di energia è limitata a non più di 38 A di assorbimento, che equivalgono a una velocità di 10 km/h (circa 5 nodi).
L’altra mappatura è la RANGE, quella ottimale per una navigazione da “crociera”, tranquilla, ma nel contempo planante. In questo caso si raggiungono al massimo i 20-21 nodi, con un assorbimento di 148 A. Le ultime due mappature sono riservate a chi vuole un po’ di adrenalina.
La prima è la SPORT, che consente di raggiungere la velocità massima di 31 nodi con assorbimenti di 210 A e infine, ancora più esasperata, la SPORT PLUS, per chi non sa dire di no alla velocità. Qui il top è a circa 51 nodi, ma l’assorbimento aumenta drasticamente a 530 A. Un’andatura comoda di crociera, equiparabile a quella di un motore termico, ossia sui 21-22 nodi, assorbe all’incirca 160 A.

Quindi cosa significa? Che, come dicevamo qualche riga sopra, i consumi sono ovviamente proporzionati alle prestazioni e, se non si sente la necessità di fare un po’ di pazzie, a 22 nodi si ha un’autonomia di quasi un’ora, un’ora e trenta anche, il che consente di percorrere in sicurezza determinate distanze. E questa è la notizia che mi dà conforto. Mauro Feltrinelli mi rincuora ulteriormente. Alla mia domanda: “Quanto tempo occorre per ricaricare questa batteria?” risponde in maniera estremamente positiva: “Anche solo 25/30 minuti, dipende dalla colonnina che si utilizza”.
Basta programmare soste in prossimità di luoghi ove vi siano colonnine, impiegare il tempo per un lunch o per una bibita per ricaricare, e poi ripartire con un’autonomia tale da garantire senza problemi il rientro al porto di partenza. Bene, anche questo dubbio è chiarito.
Ma veniamo alle sensazioni che si vivono durante la prova. Be’, devo dire che in fatto di accelerazioni non c’è quasi paragone con un termico. Non c’è inerzia del motore, si chiede potenza e il sistema propulsivo elettrico risponde con effetto immediato. Così come posso assicurarvi che nel momento del passaggio dalla mappatura SPORT a 31 nodi, a quella SPORT PLUS che ci ha portati in pochi secondi a 51 nodi, il lasso di tempo è stato veramente infinitesimale.
E poi l’argomento rumorosità. Non totalmente assente a bordo come si potrebbe immaginare, ma d’altronde è piacevole sentire un rumore, seppur contenuto, legato alla potenza sprigionata, mentre da terra la differenza tra questo Frauscher elettrico e un altro sempre messo a disposizione per i test, ma con motore termico entrofuoribordo si sente, eccome. Sotto il profilo della navigazione, lo scafo è brillante, reattivo ai rapidi cambi di direzione, con la prua sempre bella alta sull’acqua e senza mai imbarcare schizzi, anche in presenza di una perturbazione che sta arrivando velocemente. La ruota di prua fende le onde che sono ormai ravvicinate con naturalezza, e quasi non mi accorgo di superarle.
A livello di conduzione sembra veramente di stare seduti a bordo di un’auto. Comodi, ben supportati dal sedile (o dal divano poppiero) e con una visuale a filo sull’acqua. Ecco, diciamo che mi sono un po’ sentito James Bond per un giorno, ma soprattutto ho vinto i miei timori e le mie remore nei confronti di questa tipologia di propulsori.
La strada è ancora lunga, secondo me, e soprattutto bisogna ancora migliorare l’autonomia. Ma, usando termini ciclistici, potrei dire che abbiamo già superato il tratto più impegnativo della salita e stiamo puntando verso il Gran Premio della Montagna!

FRAUSCHER X PORSCHE 790 SPECTRE: PRINCIPALI DOTAZIONI DI SERIE
Carena e coperta in colore White; gavone ancora a prua; ancora con calumo; rivestimento piano di calpestio e ponte in teak; asta portabandiera a poppa; elica di prua; parabrezza; tasche portaoggetti; cuscinerie in colore White; maniglioni in acciaio per copilota; poltroncine con parte anteriore sollevabile; estintore; bitte di ormeggio; 6 parabordi; 4 cime di ormeggio; 4 portabicchieri; chartplotter da 12” con dati motore; stereo Fusion Marine con presa USB, Bluetooth e n. 4 altoparlanti JL Audio M3; frigorifero a cassetto; piattaforma bagno rivestita in teak; scaletta bagno; prendisole di poppa; gancio per sci nautico; tendalino parasole; cuscini in cabina; luci in cabina; telo di copertura; sistema elettrico completo di batteria; luci di fonda e di navigazione; pompa di sentina; luci ambientali pozzetto; carica telefono wireless.
ALCUNI OPTIONAL
Verniciatura metallizzata in colori speciali Porsche; antivegetativa; verricello elettrico con ancora in acciaio e conta catena; allestimento Premium per la cabina con cuscinerie in pelle sintetica e teak sul piano di calpestio; colore speciale per le cuscinerie; cuciture a rombi per cuscini; tavolo in teak; prolungamento parasole con steli in fibra di carbonio; doccia nella piattaforma di poppa; copertura totale; copertura postazione di guida.
SCHEDA TECNICA FRAUSCHER X PORSCHE 790 SPECTRE
- Lunghezza f.t. 7,92 m
- Larghezza f.t. 2,37 m
- Portata persone 6
- Posti letto 2
- Motorizzazione elettrico Porsche 400 kW
- Peso scafo a vuoto circa 2.600 kg
- Batterie Porsche 100 kWh
- Categoria omologazione CE C
- Prezzo a partire da € 511.500,00 + IVA
Cantiere
FRAUSCHER
www.frauscherboats.com
Importatore e distributore
CANTIERE NAUTICO FELTRINELLI
Via della Libertà, 59
25084 Gargnano (BS)
Tel. +39 0365 71240
www.nauticafeltrinelli.it
frontoffice@nauticafeltrinelli.it
